lunedì 24 marzo 2014

Dispensa 60 anni fa, tocco di personalità oggi

Gli anni '50 hanno segnato una svolta nel concetto di "casa" delle famiglie italiane.
Infatti sono gli anni che hanno visto l'inizio della personalizzazione della propria abitazione.
Il mobilio legato a questo periodo è caratterizzato da una eliminazione degli "sfronzoli" decorativi degli stili precedenti (dai classici dell'800 al Liberty del primo '900): è più lineare e sobrio, con linee decise e sinuose, spesso con angoli smussati e forme leggermente bombate (basti pensare ai frigoriferi dell'epoca).






Il filo conduttore è comunque la sobrietà, coniugata alla funzionalità: forma e funzione vanno di pari passo e la loro bellezza nasce dall'onestà delle loro forme, che rappresentano ciò per cui sono state pensate.



Un pezzo comune in ogni casa dell'epoca è certamente la credenza da cucina: la dispensa, alla quale si associano poi il tavolo, il frigorifero e la classica cucina a gas, a completamento dell'ambiente.



La credenza nasce dalla necessità di mantenere l'ordine in cucina, di riporvi ciò che serve: così , da funzione a forma, si plasma un elemento d'arredo che ha segnato un'epoca.



Gli elementi sono essenziali: un vano porta scope o porta viveri laterale, cassettini piccoli per riporre la pasta, un comparto con due vetri che scorrono, a volte ingentiliti da decorazioni realizzate con la sabbiatura del vetro.


Dietro i vetri, piatti e bicchieri. In aggiunta poi, con l'apertura a ribalta, lo spazio per la conservazione degli alimenti. Oppure, una nicchia impreziosita da tanti piccoli specchi che creano un effetto stroboscopico.


Tutto ciò a volte è ingentilito da uno smalto bianco o in colori pastello tipici dell'epoca, in altri casi resta a nudo, lasciando a vista il legno di pioppo dalle caratteristiche venature.




Ogni elemento ha la sua funzione specifica, che si rispecchia nella forma. 
Da ciò nasce la semplice e bella linearità di un pezzo tutt'ora apprezzato e ricercato, per dare un tocco di carattere a un soggiorno moderno, senza inserire necessariamente elementi di antiquariato a volte troppo seriosi per il gusto di chi vi abita.


Uno spiritoso modernariato, magari anche smaltato nei classici colori dell'epoca, per non prendersi troppo sul serio e dare un po' di brio ad arredi spesso seriali!



Il successo di queste linee, a 60 anni di distanza, è forse dato proprio dalla loro pulizia formale, che difficilmente stanca e che le rende sempre contemporanee.

I concetti di funzionalità e forme sobrie di allora si trovano ad oggi in particolare nel design scandinavo, caratterizzato da purezza e praticità. Ma questo capitolo lo apriremo in un altro post!

E voi cosa ne pensate? È quel tocco di originalità che ma a in casa vostra?

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P.S.: il servizio da caffè in bone china è di Ginori, originale dei primi '900, in stile Liberty. Per un caffè...di classe!

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