martedì 11 marzo 2014

Telefono mon amour!

Ripercorrere la storia della nascita della telefonia e dello sviluppo dell’apparecchio telefonico ha un che di affascinante. Questo specie se si pensa che, in 150 anni, dal primo collegamento telefonico della storia (1855 Antonio Meucci) si è giunti all’era del 3G passando, tra gli altri, per RTMS, ETACS e GSM.

Ma volendo fare un focus sugli aspetti estetici di questo percorso, il pensiero corre veloce alla fine degli anni '50; anni in cui il nascente boom economico (che maturerà negli anni '60) portò alla diffusione dell’apparecchio telefonico casalingo, specie nelle zone maggiormente urbanizzate e quindi raggiunte dalle rete SIP.

Risultato?

Le allora società concessionarie (Stipel, Telve, Timo, Teti e Set) studiarono, insieme alle fabbriche Siemens e Face, la costruzione di un nuovo apparecchio telefonico d’utente chiamato “Unificato”, dotato del notissimo disco combinatore che tutti conosciamo…
Insomma, il classico disco che girava e permetteva di comporre il numero.
Questo decretò la scomparsa dei centralini telefonici 24/24h per tutte le chiamate.

FACE standard


Ebbene, da lì inizia la storia interessante!
L’”Unificato” si chiamava così in quanto molte sue componenti erano completamente intercambiabili tra un telefono e l'altro, tutti prodotti da Siemens o Face: si trattava di un telefono standard, di colore nero, in uso fino al 1959.

Poi l’esplosione di colori!



Questa divenne persino una moda a partire dal 1962, anno in cui lo slogan delle concessionarie telefoniche era "La moda del telefono è il colore"!


Bianco, rosso, verde, giallo, azzurro…fino all’arcinoto “bigrigio”, tutti design Lino Saltini.

 http://telericordi.altervista.org/

Il "bigrigio" (così denominato per le diverse tonalità di grigio del corpo e della cornetta) venne prodotto ed installato dal '62 al '65 in diverse versioni, tra cui la variante da parete e quella senza disco.
Sicuramente i pezzi vintage più ricercati sono quelli colorati, che venivano forniti come colori addizionali al bigrigio; ovvero, il secondo/terzo telefono di casa.
Capite bene perchè costituiscano una certa rarità, non essendo cosa comune (in quegli anni) essere dotati di più di un apparecchio!

Curiosità?!

Un colore all'epoca molto richiesto era il bianco: sinonimo di raffinatezza, eleganza e ricchezza in quanto diffuso nelle abitazioni dei personaggi ricchi e famosi, piuttosto che visto nei film dell'epoca o sui rotocalchi.
Ecco perché, data l'ampia diffusione del telefono bianco, ad oggi questo è certamente meno raro di altri colori (es. rosso o arancio) che all'epoca in pochi richiedevano...facendoli diventare, con il tempo, cosa poco diffusa.

Morale: se ne avete uno colorato...tenetevelo stretto!

E noi, cosa abbiamo scovato nel nostro peregrinare alla ricerca di pezzi d'arredo sempre originali?Il "bigrigio" o il capostipite nero "unificato"? Scopritelo qui!

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