giovedì 4 settembre 2014

Post-ferie...simpatica oggettistica per colorare la casa

Le rigeneranti vacanze hanno portato belle novità!
Nel nostro girovagare abbiamo infatti stretto nuove collaborazioni, per quanto riguarda la fornitura di vintage, anche all'estero.
Nella ricerca di fornitori, stavolta l'interesse è stato dedicato a piccoli complementi di decoro e arredo vintage che, con un ridotto investimento in termini economici, sono un modo divertente, curioso e interessante di abbellire, decorare e colorare casa.

  Un'inaspettata e originale insegna luminosa (1948)
  

Tanti sono gli oggetti curiosi che abbiamo individuato: vecchie insegne pubblicitarie in latta originali e ottimamente conservate; cassette in legno degli anni '50; bottiglie da latte, in vetro, anni '60; macchine Polaroid dai colori pazzi; vecchie scatole in latta e molto, moltissimo altro ancora...
Descrivere tutta l'oggettistica curiosa (resa ancor più tale per la provenienza estera, in questo caso francese) in cui ci siamo imbattuti sarebbe cosa impossibile.



Vi basti, allora, un piccolo rimando a uno dei tanti oggetti citati: le scatole in latta!
Queste preferite (fra i tanti) per la loro versatilità domestica (porta oggetti, porta alimenti, per far ordine sulla scrivania, svuotatasche, porta preziosi, saponette o potpourri ecc.), che, con poco, sono un bel piccolo elemento decorativo che si fa notare e che catalizza la curiosità!




Ai curiosi risponderete che fin dalla fine del 1800 le scatole di latta furono usate come imballo, in quanto solide ma allo stesso tempo leggere e in grado di non alterare i sapori. Le scatole furono un modo per raggiungere mercati non più solo locali, grazie alla garanzia di una buona conservazione del prodotto. Ciò valse per le grandi ditte fiorite in quei tempi (si pensi a Saiwa - anno 1900), ma anche per le piccole pasticcerie che, ampliando il loro raggio di diffusione, si trovarono a raggiungere mercati non più solo locali.



Le scatole di latta si rivelarono ben presto l’ideale anche per la possibilità di essere personalizzate con stampe litografiche.
Erano anni in cui quasi tutti i prodotti venivano venduti “sfusi” e nei negozi erano conservati con "vuoto a rendere" nei negozi: una scatola di latta poteva così durare anche qualche anno ammortizzando gli ingenti costi iniziali. Il fornitore, infatti, ritirava le scatole ormai vuote dai negozi, le lavava e le rei metteva sul mercato, che avrebbe venduto il prodotto "sfuso".
L’utilizzo della latta in campo alimentare ha in realtà origini ben più lontane, che affondano le loro radici nella Germania del XIII secolo...ma per chi volesse approfondire ciò, rimandiamo a un'istruttiva e completa lettura del sito www.casadellescatole.org dal quale abbiamo desunto quanto sopra riportato.

Affascinante storia, che vi invitiamo a leggere!

Conoscerla ci fa amare ancor più un oggetto del passato, che appartiene alla memoria di tanti di noi che l'hanno avuto sott'occhio, magari a casa delle nonne, senza aver pensato a quanto potesse essere un'idea simpatica conservarne una tra le più decorative.

Se ve le siete perse, ci siamo noi ad aiutarvi a ritrovare queste e tanta altra oggettistica d'annata: non vorrete che i vostri arredi restino spogli?

Alla prossima,
anche su www.facebook.com/retroanddesign.

Per contatti: retroanddesign@tiscali.it

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