venerdì 31 ottobre 2014

Quelle luci che rendono speciale la casa...


L'ora solare è arrivata...e iniziamo a inoltrarci nell'autunno di questo anno bizzarro.
Le nostre case diventeranno, sempre più, caldo rifugio da vivere, nel quale godere di un'atmosfera rilassante e distensiva.
Cosa ci aiuta a raggiungere l'obbiettivo di rendere la nostra casa un dolce "nido"?
Indubbiamente fare in modo che essa sia custode di ciò che ci piace e ci fa star bene, senza rincorrere mode effimere e passeggere.
Oggi ci soffermiamo a parlare delle luci: quegli elementi che sono in grado, più di altri, di determinare l'atmosfera di una casa; così evanescenti eppure così irrinunciabili.
Infatti un lampadario o una lampada da tavolo, piuttosto che una piantana dal design inconfondibile, possono davvero fare la differenza in un ambiente; possono caratterizzarlo e renderlo a volte indimenticabile.
Tra l'altro gli elementi illuminanti, opportunamente modulati nella loro intensità, sono in grado di creare "stanze nelle stanze", di suddividere l'ambiente in microangoli con funzioni diverse.
Insomma, sono magici!
Annoverare tutte le luci che hanno fatto la storia dell'illuminazione sarebbe assai lungo.
Per questo ci soffermiamo solo su alcune tra le preferite.


1,2,3...iniziamo!

E' il 1963 quando dalla matita di Marco Zanuso esce, per l'azienda Oluce, la lampada da tavolo modello 275: la Zanuso 275.

Una geniale lampada che sembra un'equilibrista, caratterizzata  da una base in metallo laccato sormontata da un grande diffusore in perspex bianco orientabile a rotazione.
A tutt'oggi il suo particolare sistema di orientamento gode di seguaci ed emulatori...


Zanuso 275 - www.oluce.com

Nel 1977 è di nuovo l'azienda Oluce a lasciare il segno, con la produzione di quella che sarà la vincitrice del Compasso d'Oro 1979: Atollo.

No, errato: Atollo non è una luce, è un'icona.

venerdì 24 ottobre 2014

Ispirazioni d'Oriente

In questi giorni la Cina è vicina!
Già, perché, tra i progetti che stanno bollendo in pentola, ce n'è uno dal sapore orientale.
Si tratta infatti dello studio di fattibilità per il rinnovo di un ristorante orientale.
La Committenza ha espresso il desiderio di ripensare il layout del locale, mettendo mano alle finiture e intervenendo con opere leggere.
L'obiettivo è quello di creare un ambiente che sia sobrio e accogliente, contemporaneo ma non troppo moderno e "occidentale", dove si respiri un'atmosfera intima che rimandi all'Oriente...ma senza eccessi.
Insomma, un posto nel quale si faccia un'esperienza autentica, che rispecchi la sacralitá dell'accoglienza orientale, allontanandosi dal trend del pasto "mordi e fuggi".

In una prima bozza abbiamo pensato all'esperienza del "vero" pasto all'orientale, dedicando un paio di tavoli alla particolare esperienza di mangiare in un'area rialzata, con delle sedute (comode!) imbottite e con schienale e un tavolo basso.
Insomma, qualcosa che richiami un pasto orientale, ma con qualche piccolo comfort in più...
Un paio di tavoli dedicati a chi desidera sperimentare un pasto che si avvicini a quello della tradizione, non solo nei sapori ma anche nel modo di consumarlo.
Il richiamo alla Cina e all'Oriente in generale è demandato anche ad alcuni dettagli, come la carta da parati "Orchid" (Cole & Son) che, sebbene non sia smaccatamente di ispirazione orientale, in un ambiente simile è un rimando a due dei colori dominanti dell'oriente (rosso e bianco).



E voi?
Avete mai pensato di ricreare a casa vostra un angolo che sia il vostro  rifugio, il luogo in cui viaggiare anche solo con la fantasia?
Una carta da parati può portarvi in Cina, in Svezia, in Francia...o chissà dove ancora.
E ciò si può realizzare con un effetto che sia in sintonia con il resto della casa, senza invadere o condizionare gli spazi circostanti.
Non ci credete?

Magari questa carta di De Gournay della collezione Chinoiserie vi farà ricredere: un pezzettino di oriente delimitato da una carta dai toni delicati e discreti e da una fantasia versatile.

sabato 18 ottobre 2014

Distrazione #1: cassettiera in teak anni '60

Da troppo tempo quel mobile ereditato, che pensiate cozzi con tutto il resto, è rimasto sacrificato nella stanza nascondiglio.
Tutti l'abbiamo: è quella sempre chiusa...
Ma siete proprio sicuri che non ci sia spazio per lui?
Forse si è trattato solo di una piccola distrazione: non vi siete accorti che è perfetto per casa vostra!
Qualche tocco qua e là per integrarlo con l'ambiente e il gioco è fatto.

Oggi rimediamo alla distrazione di aver lasciato da parte un bel mobile a sei cassetti, di fattura italiana, realizzato in legno teak negli anni '60.
Con questa moodboard vediamo come farvi perdonare dal vostro arredo vintage!
E se l'idea vi piace ma la cassettiera non l'avete, contattateci per una consulenza: ricerca, restyling, inserimento in casa vostra. Per farlo potete usare il "modulo di contatto" in questa pagina.

Buon weekend e...siete perdonati! ;-)










domenica 12 ottobre 2014

Come convincersi che l'autunno è bello (sì...)

Èestateèestateèestate...
Non per girare il coltello nella piaga, ma l'autunno è arrivato.
La vita all'aria aperta pian piano lascerà spazio all'intimità domestica (insomma, cerchiamo di vedere il bicchiere mezzo pieno, suvvia!)...e allora perché non coccolarci un po' fantasticando su come riorganizzare quello spazio limbo di cui non ci siamo curati fino ad ora?

Sí, non lo considerate, ok, ma esiste anche lui!
Ci passate davanti indifferenti tutti i giorni: è l'ingresso!
Come anticipato nel post precedente, eccovi una carrellata di ispirazioni.
Fate un mix and match e qualcosa di buono ne uscirà.
Se poi la matassa è troppo ingarbugliata, c'è Retrò ad affiancarvi. Basta un' email a: retroanddesign@tiscali.it

Il vostro "benvenuto" a chi accogliete, la vostra "prima pagina" come volete che sia?

Colorata e d'effetto



mercoledì 8 ottobre 2014

E a casa vostra come si entra?!


Com'è l'ingresso di casa vostra? Beh, sempre se l'avete...
Spieghiamoci meglio: fino a qualche anno fa ogni ambiente era separato dai circostanti; si potevano così distinguere ingresso, cucina, soggiorno, salotto e zona notte.
Poi, tutto ad un tratto, complice la necessità di "risparmiare" metri quadrati, l'edilizia ha iniziato a sfrondare qua e lá, specie quegli spazi considerati morti, poiché solo di passaggio e non di soggiorno.
Fu cosí che la parola "ingresso" sparì dal vocabolario...inglobata nella "zona giorno", che di fatto è un  tutt'uno che comprende ingresso, soggiorno, salotto e, talvolta, anche cucina.

Risultato?
Openspace!

Lo sguardo si espande senza imbattersi in ostacoli; gli spazi si dilatano e luce ed aria circolano.
Stupendo.

Se non fosse che...si entra direttamente in casa e spesso si sente la mancanza di una zona di "tampone", dove appendere il soprabito, la borsa, o riporre le chiavi.


Esistono piccoli espedienti per ricreare questa zona ormai persa nelle nostre case e uno di questi può essere la rivisitazione del tradizionale appendiabiti anni '60-'70, ovvero quel mobile o pannello (spesso anche un po' kitch...) che però ha una sua efficace funzionalità.
Brutto ma buono?!


In effetti con il comparto appendi cappotti nascosto da un'anta che scorre o che si apre ad anta, uno specchio e un cassetto, questo arredo ha proprio tutto ciò che serve per candidarsi nella TOP 10 delle soluzioni contenitive compatte per ricreare la zona ingresso senza doverle dedicare un ambiente a sè stante.

Non ci credete?!
Suvvia, un po' di immaginazione!

lunedì 6 ottobre 2014

Anteprima e novità settimanali!

Oggi giusto giusto due righe per lasciarvi un indizio...
Di cosa parlerà il prossimo post?!


Avete capito?!
Se non vi basta, date un'occhiata agli altri indizi!
Dove?
Su Instagram e Twitter!
Già, perché Retrò è "sbarcato" su nuovi pianeti (per ora è un novellino!)...dove troverete ulteriori contenuti, immagini e idee volanti, oltre ad altre immagini che sveleranno il prossimo post.

Scegliete dove sbirciare e supportate Retrò cliccando QUI --->>>>




o, come di consueto...



Non ci sono scuse per non seguire


E per consulenze d'arredo, richieste, consulenze architettoniche o per due chiacchiere: retroanddesign@tiscali.it

A presto! :-)