giovedì 31 dicembre 2015

Happy New Year!

Ormai ci siamo!
Vi ringrazio tanto per avermi letto fino ad oggi e per aver fatto crescere
"Retrò and Design" anche questo anno!
Siete voi il motore che muove questo blog e la pagina Facebook.

Spero di ricambiare il vostro sostegno con letture sempre più interessanti,
che soddisfino le vostre curiosità.
Intanto vi auguro un 2016 SPLENDIDO.

Ci rivediamo "il prossimo anno"!

Federica


martedì 29 dicembre 2015

Buoni propositi: design e ordine in stile KonMari

Nello scorso autunno mi sono imbattuta in un libretto che ha calamitato la mia attenzione.
Sempre alla ricerca di soluzioni per organizzare e ri-organizzare (non si finisce mai!) la casa, era un periodo in cui avevo bisogno di uno stimolo per sbloccarmi dalla situazione "sposta da qua per mettere là", che di fatto non risolveva i miei problemi di spazio.
In molti conoscerete già Marie Kondo e il suo metodo, detto KonMari (se volete curiosare, sui principali social cercate l'hashtag #konmari).
Io ne avevo sentito parlare e avevo visto un paio di video, ma indubbiamente leggere Il magico potere del riordino (prendendolo con le pinze, con spirito critico e applicando solo quanto di buono vi troviate) può fare la differenza.
Se siete stanchi del disordine che regna in casa, di quel nervosismo che vi prende quando cercate e non trovate qualcosa, è il momento di farsi ispirare!
E quale momento migliore se non l'inizio di un Nuovo Anno?
Tra l'altro è in uscita (primavera 2016) anche la KonMari App ufficiale che aiuta ad "applicare il metodo".
Io personalmente ho sperimentato che lo spazio si è moltiplicato e sono riuscita a disfarmi di tante inutilità.
Certo, il mio stile non è asettico e super minimal...ma ho preso ciò che di buono questo metodo poteva darmi, adattandolo al mio stile e alla mia personalità.

Che la vostra aspirazione sia il minimalismo o semplicemente la razionalizzazione degli spazi, godetevi l'home tour di questa casa, alle porte di Vancouver, i cui proprietari hanno seguito e applicato il metodo KonMari.
Sono sicura che, anche grazie alle didascalie sotto alcune immagini con le indicazioni su dove acquistare i pezzi che vedete in foto, trarrete interessanti spunti per  riprodurre queste atmosfere, tenere la vostra casa in ordine e affrontare al meglio il 2016!


Buon Anno Nuovo!



giovedì 24 dicembre 2015

Gioioso Natale !

Per gli Auguri di Natale quest'anno ho scelto il francese (per molte ragioni), con l'auspicio che il vocabolo "gioioso" sia l'aggettivo che meglio descriva il vostro Natale!


Gioioso Natale a tutti!


mercoledì 23 dicembre 2015

My Best of...Cargo

Mentre il countdown al Natale volge al termine (pronti i pacchetti?!), vi racconto del mio weekend appena trascorso. Chi segue Retrò anche su Facebook già sa che sono stata fuori città per un lavoro di cui presto vi racconterò. Questo è stato l'occasione per coinvolgere la mia famiglia a seguirmi.
D'altra parte non avevamo ancora visto la nuova Darsena e una visita al suo Christmas Village era d'obbligo. Indovinato la città?!
Mi riferisco, naturalmente, a Milano.
Ma in questo weekend di lavoro e vacanza non è mancato spazio per un'altra passione...


Da tempo, ormai, volevo visitare di persona sia il negozio Cargo Milano che il "fratello" High Tech.
Per chi non conoscesse Cargo, si tratta di un'azienda milanese che si occupa di arredi, complementi e oggettistica varia per la casa (e non solo).
Personalmente ho visitato sia High Tech (in Piazza XXV Aprile n. 12) che Cargo (in Via Meucci n. 39).
Entrambe le location sono fantastiche e assolutamente in linea con il brand, in quanto si tratta di vecchie fabbriche recuperate (quella di Cargo fu la Ovomaltina fino al 1922): da sole valgono la visita per gli amanti dell'architettura industriale!

Cinque piani di puro Luna Park per gli amanti della casa a Cargo Milano.
Cinque piani nei quali perdersi e riperdersi. E magari perdersi ancora.

Più degli elementi di arredo in sè (lo stile predominante è una riproduzione dell'accoppiata nordic-industrial che, per quanto piacevole, è comunque una riproduzione), mi sono divertita a curiosare tra complementi e accessori.
Una selezione davvero vasta e trasversale, in grado di soddisfare un po' tutti i gusti.
Inutile dire che ho soddisfatto anche il desiderio di acchiappare qualche regalino in vista del Natale (la risposta è "no", non si poteva resistere)...
Ad ogni modo, ho fatto molta fatica ad uscirne con un solo carrello pieno! Unico limite, non pensando al portafogli, la capienza di casa!
La stessa fatica l'ho fatta per selezionare gli angoli e i dettagli da proporvi.

Enjoy!
(e prendete spunto se ancora vi manca qualche regalo)

venerdì 11 dicembre 2015

Il vintage anche a Natale!

L'altro giorno ho ritrovato scatoloni di vecchie palline di Natale.
Le classiche palline colorate in plastica che appartengono alla mia infanzia...
Ormai i gusti sono cambiati e molte hanno un aspetto un po' obsoleto; però mi sono divertita ad immaginare come dare nuova vita a decorazioni di Natale vintage.
Come sempre il web è stato fonte di grossa ispirazione...e adesso so che fare di tutto ciò che fino a ieri consideravo solo un ricordo che non avrei più usato!
Pronti per il riciclo?

Credits

martedì 1 dicembre 2015

TOP 6 dei fantastici e facilissimi DIY di Natale

Ogni tanto un post un po' che contenga qualcosa di personale ci vuole. Non se ne vedono molti qui in giro, ma concedetemi questa licenza, perché a Dicembre tutto si può!

Non sono mai stata un'appassionata di DIY, che poi una volta si chiamava fai-da-te, ma negli ultimi anni un magico strumento ha rivoluzionato il mio punto di vista: Pinterest!
Pinterest è il regno dove tutto è possibile, dove i progetti inavvicinabili sono sotto i tuoi occhi, così concreti da sembrare già fatti e fattibili.
Insomma, grazie a questo social ho - persino io! - dato una chance a un minimo di manualità domestica. Mi sono detta che, se non per me, dovevo provarci almeno per la nanetta di casa, che di lavoretti vivrebbe (mai mela cadde più lontano dalla pianta...).
Senza troppa fiducia ho persino creato una bacheca "DIY...maybe" (il titolo la dice lunga) su Pinterest.
Ma, ahimè, sono decisamente più brava a "pinnare", riprogettare e rivedere splendidi ed entusiasmanti progetti decòr che non a realizzarli veramente.
Però giuro che sono piena di idee!

Per questo Natale, però, ho deciso che ci voglio provare!
Queste occhieggianti immagini mi hanno convinta che valga la pena buttar per aria mezza casa, impastare, incollare &co. Infatti io e la mia fidata piccola compagna appassionata ci siamo già sporcate le mani imbiancando la cucina di bicarbonato: se volete scoprire per quale progettino, non vi resta che scorrere le immagini e indovinare.
Dicembre, sei solo agli inizi, ma sarai intenso!

1.

Finte bacche e rametti di pino sono materiale facilmente reperibile per questo vasetto porta candele. Molto rustico e chic con il fiocchetto in corda. Perché non provarci? C'è anche il tutorial, cosa volete di più?


lunedì 23 novembre 2015

Restyling di un bilocale anni '70: il living

Prosegue la scoperta del progetto di restyling (con lievi modifiche architettoniche) del bilocale che A&D vogliono trasformare da vecchio appartamentino di famiglia -al quale sono legati i ricordi delle vacanze felici dell'infanzia di A.- in luogo in cui costruire insieme il ricordo di nuovi momenti spensierati per la loro nuova famiglia.
Il budget è ridotto, trattandosi di una seconda casa e, come abbiamo già visto nell'anteprima e nel post dedicato alla zona di ingresso, le opere edili davvero minime. Tutto ciò che poteva essere mantenuto è stato conservato, ad esempio il pavimento in ceramica tipicamente anni '70, che fa da Leitmotiv della casa.
Oggi ci addentriamo nel:

IL SOGGIORNO

Si tratta di un unico ambiente, riparato alla vista dalla tramezza che delimita l'ingresso, al quale si arriva percorrendo il breve corridoio d'accesso all'appartamento.


La stanza è illuminata da un'ampia portafinestra che dà sul lungo balcone ed è stata progettata considerando le esigenze dei proprietari, che desiderano una comoda zona salotto, un angolo lettura e la zona pranzo/cottura.



martedì 17 novembre 2015

Restyling di un bilocale anni '70: l'ingresso

Come anticipato qualche giorno fa, vi presento le immagini del progetto di questo bilocale.
Gli interventi previsti sono minimi dal punto di vista architettonico, infatti nel post in cui abbiamo introdotto l'argomento potete vedere come siano previsti solo l'aggiunta di una nicchia in bagno, per collocarvi comodamente la doccia, e la demolizione della tramezza che divide l'enorme ingresso dalla zona giorno.
Questo permette di ottenere un ambiente unico, ma funzionalmente suddiviso da un muro che delimita la zona dell'ingresso e, allo stesso tempo, fa da appoggio all'angolo cottura.
In camera vi è solo la leggera traslazione della porta di accesso, in modo da sfruttare lo spessore che si crea dietro di essa per inserirvi il classico armadio ad ante.

L'appartamento, in uno stabile degli anni '70, è un bilocale allo stato originale che i proprietari intendono rivedere per trasformarlo in un piacevole e funzionale pied a terre da usare nel weekend o per brevi vacanze.
In accordo con i proprietari si è deciso di conservare e riutilizzare tutto il conservabile, ma ridefinendo in modo razionale gli spazi e ridando loro una precisa identità.
Tutto ciò valorizzando l'esistente e trasformando quelli che, a prima vista, possono sembrare dei punti di debolezza (lo stile vintage dato dai vecchi rivestimenti, che si mantengono) in punti di estrema forza!
Le vecchie piastrelle anni '70 - ancora in ottime condizioni- vengono quindi conservate, evitando spese aggiuntive; anzi, sono l'elemento ispiratore del progetto di arredo!



Attingere alla palette cromatica della pavimentazione (verde, arancio, crème) mi ha consentito di riutilizzare alcuni arredi già presenti, proponendone il restyling.
Ma eccoci pronti per iniziare a conoscere questo appartamento!

venerdì 13 novembre 2015

Un bilocale da rinnovare: una piccola anteprima

Buongiorno a tutti!
Oggi faccio un rapido passaggio nel cyberspazio per lasciarvi un piccolo assaggio del post che sto completando, in modo da poterlo pubblicare all'inizio della prossima settimana.
Riguarda un progetto che vi avevo anticipato sulla pagina Facebook di Retrò and Design: la (minima) ridistribuzione di un bilocale, il suo restyling e il progetto d'interni.


mercoledì 28 ottobre 2015

Posare risparmiando: la scelta del parquet industriale

Rieccoci qui!
In questo periodo si stanno susseguendo numerosi impegni che hanno un po' rallentato l'andamento del blog, ma rieccoci con un'idea alternativa per la vostra casa.
In una delle mail che ogni tanto arrivano a retroanddesign@tiscali.it mi è stato chiesto un consiglio.
L. deve pavimentare una superficie importante (140 mq. circa) e, trovandosi in difficoltà, mi chiede su quale alternativa non troppo dispendiosa orientarsi.
Se, come lui, amate la naturalezza e il calore del parquet e per nessun motivo al mondo ripieghereste su una ceramica o un laminato...è il caso di continuare nella lettura.
L'idea che ha convinto il nostro lettore, maturata dopo aver esaminato le sue esigenze e il tipo di immobile da pavimentare, è stata quella del parquet industriale.
Entrato da qualche tempo nelle case di molti, questa tipologia di parquet si sposa particolarmente bene con spazi aperti e, ma questo è un plus, dall'effetto loft.
La particolarità di questa pavimentazione risiede nel fatto che, essendo realizzata con listelli in legno di misura molto ridotta, i costi di produzione vengono contenuti in quanto vi è un uso quasi privo di sprechi dell'essenza.
La principale caratteristica di questa scelta è certamente la durabilità.
Ciò lo rende chiaramente perfetto per ambienti soggetti a forte logorio, come esercizi commerciali e uffici...ma direi anche a una casa con bambini che scorrazzano.
Infatti, essendo le lamelle posate in verticale, si ha a disposizione un maggior spessore del legno nobile rispetto ad un parquet tradizionale, nonchè la possibilità di un maggior numero di levigature, senza indebolire e intaccare l'essenza.

Il parquet industriale viene distribuito in due varianti: grezzo o prefinito.

lunedì 5 ottobre 2015

Scale: idee salvaspazio

Autunno tempo di cambio-armadi e di rinnovo...ma alzi la mano chi non si sta lamentando perchè in casa manca sempre spazio!
Magari vivete in una villetta su due piani...e nonostante ciò lo spazio continua a mancare.
Purtroppo non ho la panacea di questo male, ma una cosa la so per certo: molte volte le nostre scale sono un grosso spreco di prezioso spazio.
Certamente non sempre è possibile sfruttarle, ma se lo fosse? Esiste un modo per recuperare lo spazio perduto?
In alcuni casi sì, ovvero quando la scala è realizzata "a ginocchio", ovvero con una soletta autoportante, che non ha bisogno di appoggi sotto di sé.
Oppure, ancora, quando i gradini sono a sbalzo, cioè "conficcati" nella muratura portante che delimita la scala.
O, ancora, in certe scale in legno o legno/ferro che hanno uno spazio sottostante libero.

Ma anche la scala più classica può, in alcuni casi (da valutare con un Tecnico), essere in parte "svuotata" per guadagnare spazio, diventando così una zona da ripensare in modo funzionale e originale.
Se ancora non sei convinto, guarda questi spunti.
Scommetto che c'è proprio quello che stavi cercando!


martedì 29 settembre 2015

Le 10 regole d'oro per comprare casa

Oggi affrontiamo una questione spinosa: l'acquisto della prima casa.
Faccio riferimento alla prima casa immaginando che chi è al primo approccio con il mondo immobiliare possa riscontrare qualche difficoltà in più rispetto a chi ha già maturato esperienza.
Stiliamo dunque un decalogo chiaro (spero!) e sintetico (ci provo)...

...affinchè il sogno...

Credits
...non si trasformi in incubo!

mercoledì 23 settembre 2015

Tappeti originali e alternativi

Tappeti, croce e delizia della casa: chi li ama e chi li detesta.
Ne abbiamo parlato già in svariate occasioni, sia quando abbiamo trattato dei tappeti frutto di upcycling, sia quando abbiamo trattato dei tappeti in vinile di Beija Flor Carpet che, tra l'altro, è uno dei post più gettonati del blog!

Ma ciò che caratterizza la vostra ricerca noto che è anzitutto il desiderio di trovare un'alternativa al classico tappeto.
In effetti, volendo prendere le distanze dal solito clichè del tappeto a pelo medio o lungo, si apre un panorama alternativo, fatto per lo più di tappeti a stuoia o, come nel caso di Beija Flor, addirittura in un materiale inconsueto quanto splendidamente interpretato da questo marchio: il vinile.
Avendo già diffusamente parlato di questi ultimi, colgo al balzo una delle mail ricevute di recente per esplorare il panorama del tappeto/stuoia...insomma, quello che gli inglesi chiamano "rug".

Questa tipologia è caratterizzata da una trama piatta, che già la rende tendenzialmente moderna, nonchè pratica nella manutenzione e nella pulizia.
Devo ammettere che la selezione che vi propongo mi ha richiesto un certo sforzo, data la presenza sul mercato di moltissimi prodotti davvero interessanti.
Ma, alla fine, segna qua, depenna là...sul mio taccuino sono rimasti questi "The best of".
Spero che questa wish-list piaccia anche a voi!

Gandìa Blasco ha una selezione di tappeti da mangiare con gli occhi; tra i tanti ho però scelto il tappeto Seal, un kilim 100% lana.

giovedì 10 settembre 2015

Angolo studio - lavoro in casa (back to school!)

Settembre tempo di rientri.
Che sia a scuola o in ufficio, il ritorno ai doveri può rivelarsi spesso faticoso.
Per fortuna possiamo alleggerire questa fatica associandola a qualcosa di piacevole!
Non so voi, ma io a Settembre ho desiderio di novità...e riesco sempre a inventarmi qualche piccola modifica, miglioria o riorganizzazione, anche solo di piccole aree della casa, per iniziare con il piede giusto.

Se anche voi avete lo stesso "pallino", questo è il momento giusto per concentrarsi sulla postazione studio/lavoro o semplicemente l'angolo dove tenete il pc per hobby.
Per renderlo uno spazio in cui sia piacevole accomodarsi non serve poi molto, come dimostrano questi progetti. Scommettiamo che vi faranno venir voglia di studiare o lavorare?

Iniziamo con il minimalismo dal sapore scandinavo. Il trittico bianco-nero-legno naturale non stanca mai e si inserisce bene in molti contesti.

lunedì 7 settembre 2015

Poltrone originali anni '60 di design

Torniamo a parlare di design d'annata godendoci la visione di questa coppia di poltrone 4801, progetto Joe Colombo, prodotte da Kartell nel 1965.
Si tratta di un pezzo di storia del design che fa degnamente parte delle collezioni dei più importanti musei al mondo: il MOMA di New York, il Victoria & Albert Museum di Londra e il Centre Pompidou di Parigi e, come spesso accade, per i prodotti di alto design, pare incredibile che questo progetto sia stato concepito più di 50 anni fa.
In effetti la linea è così attuale da aver indotto Kartell a produrne una riedizione in serie numerata nel 2011 per rendere omaggio al genio creativo di Colombo (la trovate in vendita anche online sul sito Kartell...il prezzo è per estimatori).
Ma le peculiarità di queste poltrone anni '60 non si fermano qui.

Infatti, nella prima originale edizione, queste poltrone furono realizzate in compensato curvato e laccato; per la precisione in tre pezzi tra loro incastrabili senza l'uso di viti, nè parti metalliche nè colla. 
Era il 1965 e non era ancora disponibile il tecnopolimero termoplastico che caratterizzerà tutto il resto della produzione Kartell.
Queste sedute resteranno un unicum nella linea Kartell, prodotte in diversi colori: bianco, nero, arancio e verde.

Quelle che ho trovato grazie ai nostri preziosi fornitori (grazie!) - che ci riservano sempre prezzi dedicati- sono una coppia di originali 4801 del 1965, nel colore arancio.
Perfette per un angolo conversazione in casa, in uno studio professionale, in un negozio o, perchè no, come alternativa alla tradizionale poltrona da salotto.
Stupende accostate ad un divano di design o dal gusto contemporaneo, ma anche (per gli amanti del vintage 100%) anche a sedute della medesima epoca o degli anni '70...per ricreare un'atmosfera davvero d'impatto.

E a voi piacciono? Fatemi sapere cosa ne pensate!


mercoledì 2 settembre 2015

Fine estate sul balcone in città

Ben ritrovati!

Dopo una lunga rigenerante assenza eccomi di ritorno; spero che abbiate trascorso l'estate dando spazio a ciò che più vi appaga, perchè ora si fa sul serio: Settembre è arrivato, come sempre foriero di nuovi progetti, buoni propositi e desiderio di cambiamento.
Solo per me è cosí, o anche per voi?

Uno degli obbiettivi che mi propongo ogni anno è quello di "portare" un po' di vacanza anche a casa. Ritmi più rilassati, vivere il weekend come fosse una mini vacanza (anche quando si sta semplicemente a casa)...atmosfere da vacanza.
E, naturalmente, rivedere gli spazi di casa o anche solo accessori e organizzazione.
Magari prendendo spunto dalle case di vacanza in cui ho alloggiato e portando con me il buono e ciò che ho apprezzato (sí, non amo gli hotel!).

Ecco dunque qualche piccola idea da esterno per goderci questo scampolo finale d'estate - se avrà voglia di farci ancora un po' di compagnia...
Oppure da adattare a verande e portici o, ancora, da conservare in memoria per il prossimo Maggio/Giugno. [Dai che è vicino!]

Si tratta di semplici balconi. Balconi reali, niente terrazze panoramiche e portici da favola; case comuni dove l'estro decorativo è stato in grado di creare atmosfere vacanziere anche in città.
E voi che siete ancora al mare, non ditemi che avete voglia di rientrare in città per sistemare quel balcone triste!

1) Tema verde. Pratica la panca contenitore e l 'idea di creare uno schienale imbottito con un tubolare da cucina e due cuscini...verdi!



martedì 4 agosto 2015

Chiuso per ferie! :-)

Sappiatelo, mi prendo una pausa dal blog!
Ci rivediamo a Settembre...Buone vacanze a tutti!

martedì 21 luglio 2015

Una cucina stile industriale dal sapore retrò

Tra le varie proposte che la rete ci permette di "scovare", ho individuato quella di un marchio made in Italy che si occupa di cucine da ben 50 anni.
Non è uno di quei marchi sempre sulla bocca di tutti, ma, leggendo opinioni qua e là, pare proprio che sia un prodotto valido, che raccoglie i consensi di chi le possiede o le ha viste dal vivo. Sicuramente il design delle Gicinque Cucine è di tutto rispetto; il marchio propone davvero molti modelli e combinazioni, che consentono una personalizzazione piuttosto capillare di numerosi dettagli.
Tra questi c'è una configurazione che mi è piaciuta particolarmente, perchè trovo che coniughi al meglio lo spirito vintage e quello un po' nordico che mi si confanno: è la cucina Oslo.
La versione che ho scelto è quella di ispirazione più "urbana", con un mix di ante in Rovere Marino, Bianco Luna e Rovere Scandinavo.



mercoledì 15 luglio 2015

Il fascino del vintage...anche Ikea

Era da tempo che avevo in mente di scrivere questo post; ma necessitavo del giusto tempo per fare una cernita del mio The Best of...Ikea!
Inutile che vi presenti l'Azienda, tra l'altro se ne è già parlato anche qui trattando di "riuso" (hackeraggio) di elementi Ikea in modo anticonvenzionale.
La declinazione che voglio dare a questo articolo è un poco più insolita: la ricerca dei migliori pezzi d'annata prodotti da Ikea. So che i nostalgici apprezzeranno ;-)
E se ricordate solo ora di avere quello che avete sempre considerato del "vecchiume Ikea", tutti in soffitta a rispolverarlo!
Potreste lasciare a bocca aperta qualcuno.


Nel 1951 la tipica poltrona dallo stile country viene prodotta da Ikea e commercializzata con il nome MK Chair.
La MK Chair ha un design intramontabile. É senz'altro tra le mie wing chair preferite, di nuovo in commercio dal 2012 con il nome Strandmon.
Mi piaceva già molto nella versione grigia, ma trovo deliziose le nuove colorazioni nelle quali è stata proposta di recente: il giallo e il verde ne sdrammatizzano molto le linee austere, rendendola un pezzo di design ironico e...comodo (il che non guasta!).

Immagini di repertorio

venerdì 10 luglio 2015

L'intruso blu - camerette da adattare

Chi non c'è passato?
Che siano ereditati dal fratello maggiore, dal cugino o dell'amico, a tanti tocca (o è toccata) la buona sorte di ricevere quel pezzo d'arredo che non aveva in mente per la cameretta.
Armadio, scrivania o letto che sia, poco importa: ciò che li accomuna è il disagio!
Il disagio: l'essere proprio fuori posto in quella stanzetta; ma che peccato buttarli...
Ecco allora che si accetta il dono pensando "provvederò a dargli un senso".
Faccio outing: a me è accaduto.

L'intruso? Un letto di gran marca e ottima fattura (non è quello in foto; non facciamo pubblicità, che tanto non ne han bisogno). Bellissimo (chi dice il contrario?).
Però...c'è un "però": il colore blu. Blu navy.
Che se tua figlia sogna il letto delle principesse, beh, allora è un problema!

Per tutti quelli che sono ancora nel tunnel, alla ricerca del senso da dare a quella roba lì, che proprio non c'entra nulla con quel che avevate in mente...ecco, a voi tutti è dedicata questa moodboard.
Magari anche voi avete "l'intruso blu".
Se non è blu, prendete spunto o scrivete (retroanddesign@tiscali.it): daremo un senso anche a lui!

E se una moodboard è quello che vi serve per ripensare una stanza, correte a vedere l'offerta "prima moodboard" completamente personalizzata e cucita su misura per il vostro progetto!




lunedì 6 luglio 2015

Legno in casa, in versione inedita

Una delle cose che amo dell'avere un blog?
Oltre alle solite (raccolta di idee, ispirazioni, progetti &co.), ce n'è un'altra, meno scontata.
Ovvero che se, prima, come professionista venivo contattata da varie aziende di settore che mi presentavano i loro prodotti, ora la cosa si è fatta esponenziale.
Esponenziale e scocciante, direte voi; a volte, ma in alcuni casi anche positiva!

In effetti a questo ho pensato quando ho ricevuto la presentazione della Blocco.
Di questo progetto mi è piaciuta la mission: portare in casa un materiale vivo e caldo come il legno allo stato "puro", senza troppe lavorazioni, in modo facile e a secco.
E portarlo non nelle solite finiture (il parquet con finitura ad olio...bello, ma già noto), ma in una versione inedita e versatile.
Non tutti i pezzi delle linea Blocco mi hanno entusiasmato, ma alcuni sono davvero azzeccati e adatti a svariate configurazioni.

In particolare condivido con voi quelli che mi sono piaciuti maggiormente: li trovo fantastici per conferire un'atmosfera fresca e naturale (perfetta d'estate) e, al tempo stesso, calda e accogliente in inverno, con i tessili giusti...
Della famiglia Blocco fanno parte i blocchetti di Blocco Arreda: il sistema in legno massello o lamellare che permette di creare creare pareti, rivestimenti, divisori o quanto altro la fantasia progettuale suggerisca.

Molto carina l'idea di farne testiera del letto...


Un'originale testiera con mensoline

Ma anche quella di caratterizzare la parete del bagno, con quella sensazione di semplicità e naturalezza che solo il legno sa offrire, per un'ambiente che evochi le SPA nordiche: acqua e legno.

venerdì 12 giugno 2015

Calde atmosfere da baita di montagna

Caldo? Venite con Retrò, vi porto in montagna, a Valtournenche!
Sí, ma non in un posto qualsiasi: in uno splendido antico fienile tradizionale della regione della Valle d'Aosta.
Un'antica architettura rurale perfettamente recuperata secondo elevati standard che garantiscono la conservazione degli elementi fondamentali, realizzata con un piano portante in pietra locale e un livello superiore in legno massello: un gioco di incastri di travi, che costituiscono le pareti perimetrali del vecchio fienile.


Perché questo post?
Non certo per far pubblicità ai carinissimi ospiti Leo&Carla, gli artefici di questo prezioso recupero (che qui hanno dato vita alle Chambres d'Hotes dell' Ancienne Bergerie), i quali non ne hanno affatto bisogno (anzi, perdonatemi ma terrei volentieri nascosta la scoperta di questo posto incontaminato, a 1.845 m di quota)...ma per mostrarvi quali calde atmosfere siano state create usando pochissimi elementi: legno, luce, tessuti.

martedì 26 maggio 2015

Dal progetto alla realizzazione: immagini di una casa autentica

Un progetto che si conclude è un po' come un figlio che impara a camminare: non puoi più stargli addosso, devi accettare di lasciargli spazio.
Ecco, quando il mio compito in un progetto e in una casa si esaurisce è una grande gioia!
È il giorno in cui ciò che ho pensato per chi abiterà quegli spazi diventa a tutti gli effetti dei proprietari (beh, diciamo che non è mai stato mio...ma credo di aver reso il senso!).
La felicità di vedere quegli spazi e quegli arredi vissuti porta con sè una minima traccia di malinconia, al pensiero che un percorso sia terminato.
Lo so, sono una tremenda nostalgica :-)

Ma in realtà il sentimento prevalente è in assoluto la soddisfazione di vedere rispecchiate in una realizzazione esattamente le persone per le quali è stata fatta.
Questa casa può essere solo di F&F ed è esattamente l'immagine che ho avuto di loro quando li ho conosciuti.
E' vero, lo ammetto, un pizzico di "me" c'è, ma è solo condimento "del mestiere".
La sostanza siete Voi, che già nella vostra testa e nel vostro cuore cullate l'idea e il sogno di quello che, da lì a poco, si realizzerà...

Grazie per averlo condiviso con me!

A voi tutti, qualche immagine per godere della bellezza di una casa autentica.

State sintonizzati se volete vedere cosa "bolle in pentola" in questo periodo ;-)

E se vi domandate come sia nato questo bel progetto, basta sfogliare qui:


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lunedì 18 maggio 2015

Rinnovare con poco il vecchio bagno

Cambiare casa, che si tratti di un acquisto o di un affitto...è certamente un piacere, ma spesso anche fonte, oltre che di grandi aspettative, di un certo stress.
Ecco...se poi la casa è datata e le possibilità economiche di "ringiovanirla" sono all'osso, allora allo stress si aggiunge la frustrazione di adattarsi a soluzioni scelte da altri, ma che proprio non digeriamo.
Beh, quantomeno in attesa di tempi migliori!

Uno dei costi che più incidono sulle opere interne è il rifacimento dei servizi igienici, poiché si tratta di un intervento che mette in gioco non solo la sostituzione delle finiture ma, spesso, anche della componente impiantistica.
Si può anche optare di posticipare nel tempo il rimodernamento del bagno non proprio di nostro gusto; ma nell'attesa, che fare?
Inizia infatti la convivenza con quello scempio di bagno che qualcuno prima di noi ha avuto la malaugurata idea di ritenere bello...e la tortura si consuma ogni mattina: quando la giornata esordisce proprio lì, nel bagno che odiamo.

Proviamo allora a trovare idee salvavita o (senza pretendere troppo) piccoli rimedi per "camuffarlo" un po'.


1) Alle piastrelle rosso-blu se ne possono aggiungere altre, in toni più neutri (bianche) e che richiamino quelle già esistenti (piccoli rombi decorativi nel tono del blu)

By Houseronovationtips.com

2) Decoro decoro decoro:
aggiungere dettagli che arricchiscano la stanza e distolgano l'attenzione da ciò che non ci piace; via libera a stuoietta in stracci (qui trovate il post sui tappeti di stracci!), piante, decòr colorato (deliziosa la ghirlanda di bandierine), una bella cesta biancheria...una tenda colorata per la doccia.

By Flickr

3) Parete lavagna:

mercoledì 1 aprile 2015

Home Staging: un aiuto per vendere/affittare

Oggi un piccolo passaggio sul blog per mostrarvi come, anche quando virtuale, ovvero fatto SOLO con l'uso di un software, l'Home Staging possa essere efficace nel presentare al meglio la vostra casa!

Sarà banale, ma sono in tanti a scartare abitazioni vuote che magari sono interessanti; questo poichè non riescono a immaginare come si potrebbero sfruttare gli spazi.
Nelle immagini un prima/dopo dai colori freschi e primaverili...per rendere l'idea dell'angolo conversazione.
Se volete approfondire cos'è l'Home Staging, trovate qui un "focus" dedicato a questa attività, nonchè un altro intervento (sempre "virtuale") a questo link.

Buon pomeriggio di sole!

PRIMA: La scarsa illuminazione e la stanza vuota non "rendono giustizia" a un appartamento che potrebbe essere interessante

DOPO: Una maggior luminosità, il cambio di pavimentazione e l'inserimento di arredi e complementi aiuta a valutare gli spazi e a vederne le potenzialità

mercoledì 25 marzo 2015

Osare con il vintage...a colori

Pioggerella odierna a parte...la Primavera è arrivata!
Immancabilmente porta con sé la voglia di novità, di spostare mobili, ritinteggiare stanze, rinnovare qualcosa qua e là nella nostra casa...e magari anche aggiungere un tocco di colore!
Se siete amanti del vintage, sapete bene quanto possa essere arduo trovare pezzi d'annata che siano anche vivaci e colorati.
Questo post è dedicato a chi ama il vintage nella sua versione più eccentrica e sorprendente.
A chi NON ama i gli arredi anonimi, a chi non ha paura di stancarsi per un po' di colore in più.

Iniziamo subito con il "pezzo shock": si tratta di un vecchio bancone anni '50, rivestito in formica bicolor. Le condizioni vintage sono perfette, il che è cosa alquanto rara quando si tratta di arredi che provengono dal mondo "commerciale" e in formica.
Sicuramente non è un pezzo adatto a tutte le abitazioni; può essere perfetto per chi ama uno stile eclettico, un po' mix&match, ma anche per chi desidera rendere questo arredo protagonista del soggiorno, attorniato da arredi più basic nelle linee e nei colori.
Ad esempio in un'abitazione dal gusto ipermoderno, tutta bianco e nero o con ripresa di uno dei colori del bancone stesso.



Il retro del bancone ben si presta a diventare uno spazio in cui collocare stoviglie e tutto l'occorrente per imbandire la tavola.

mercoledì 18 marzo 2015

Immagini di cantiere da un progetto interni...

Un passaggio veloce per aggiornarvi (ogni tanto ci vuole), su come procedono i nostri lavori.
Se vi eravate appassionati alla storia di questo quadrilocale da ridistribuire (ecco le planimetrie del prima/dopo) e di cui pensare il restyling (beh, a dire il vero si è trattato di una ristrutturazione completa degli spazi interni e delle componenti impiantistiche), non potete perdervi queste immagini "rubate" al cantiere.
Le scelte progettuali stanno prendendo forma, calate nella realtà, e sono nate altre buone idee che hanno reso "vivo" e personale questo progetto.
Come sempre, i primi progettisti di casa vostra siete voi...noi Tecnici siamo delle "stampelle" ;-)

Buona visione!

Federica

La parete di ingresso, rosso rubino, come la porta (ora con rivestimento di protezione bianco)
...[CONTINUA]

venerdì 13 marzo 2015

Tappeti in vinile Beija Flor...per un effetto sorpresa

Curioso...
Appena dopo aver scritto questo post sui pavimenti vintage (le splendide maioliche variopinte di un appartamento di Barcellona), ho ricevuto la mail con la quale Beija Flor Carpet mi segnala l'arrivo della sua nuova collezione primaverile (immagini a fondo articolo).
Quale notizia poteva essere più azzeccata e calzante con il mio ultimo post?

Per chi non li conoscesse, i Beija Flor Carpet sono degli originalissimi "tappeti" (se volete vedere un'altra tipologia di tappeti originali dei quali abbiamo parlato, sono qui).
"Tappeti", tra virgolette, perchè lo sono in un modo inusuale e diverso da ciò a cui siamo abituati : il tappeto come qualcosa di caldo, soffice e morbido.

I Beija non faranno venir voglia di stendercisi sopra, ma di riempire la casa di un colorato patchwork, magari affiancandoli gli uni agli altri...quello sì!
Realizzati in materiale vinilico, sono PERFETTI per ricreare quell'atmosfera un po' vintage che donerebbero delle belle cementine d'epoca, o delle maioliche originali...come quelle dell'appartamento di Barcellona.


Con la differenza, oltre che di costo, che quando ci hanno stancato possiamo arrotolarli e metterli da parte...o semplicemente spostarli altrove.

Una soluzione geniale, rapida e non troppo dispendiosa per:
- personalizzare un pavimento anonimo
- coprire un pavimento brutto, o che semplicemente non amiamo
- dare carattere ad ambienti anche umidi (cucina, bagno)
- fingere di vivere in una casa d'epoca (senza le difficoltà che spesso ciò comporta).

Selezionare solo alcuni dei modelli che si possono visionare sul sito di questa Azienda è stato davvero difficile: li adoro tutti!
Sono colorati, di taglia small, medium, large ed extralarge, adattabili ad ogni ambiente.
Trovo che siano l'ideale in cucina o in bagno, per la loro praticità e la possibilità di lavarli con un panno bagnato,



ma sono stupefacenti in soggiorno dove, a prima vista, possono sembrare un particolare inserto in maioliche in un pavimento in parquet, marmo o ceramica.





O, ancora, in camera da letto: per fare il "verso", in modo spiritoso e contemporaneo al classico e serioso scendiletto.


O, semplicemente, per coprire quelle piastrelle che proprio non possiamo cambiare...e che davvero non sopportiamo più (alzi la mano chi, in affitto, non le ha!).
Se siete curiosi di vedere la collezione Primavera, eccovene un assaggio tratto dal Catalogo 2015.




Che sia per un anno, una stagione, per sempre o finchè non ci stanca, un tappetto vinilico è una grande risorsa.
Addio acari e a presto a voi!


venerdì 27 febbraio 2015

Idee d'arredo con pavimenti vintage

Oggi ho proprio bisogno di una "boccata di blog" per condividere qualcosa di bello e creativo, che mi ha colpito.
A dire il vero avevo anche la necessità di evadere un po' dagli impegni professionali che stanno caratterizzando questi tempi e che sono di carattere molto tecnico e dunque, in questa fase, lasciano poco spazio alla fantasia.
Ecco allora che apro la finestra del blog per condividere qualcosa di bello, che mi ha ispirato!

Le case spagnole, quando d'epoca e tipiche, sono spesso contraddistinte da, più o meno apprezzate e apprezzabili, maioliche che ne rivestono i pavimenti.
Abituati come siamo a interni in parquet o in ceramiche dai toni molto neutri, può sembrare un azzardo orientarsi al mantenimento di un pavimento che "lega" molto nelle scelte di arredo: ad esempio un pavimento colorato, con geometrie più o meno anni '70.
Chissà se vi siete trovati a dover decidere se rimuovere o mantenere delle piastrelle un po' troppo seventies...se vi siete chiesti se li avreste potuti "reggere" o se, nel dubbio, avete smantellato il tutto e l'avete sostituito con qualcosa di più omogeneo e monocolore.
Le immagini di oggi vogliono mostrare come ciò che potrebbe essere un punto di debolezza, ovvero un pavimento molto disegnato, quasi invadente nelle sue fantasie, può essere invece essere volto in  enorme punto di forza; altamente caratterizzante, unico e integrabile anche in una casa moderna.

Lo so...i proprietari di questa dimora barcellonese hanno avuto gioco facile: in questo caso i pavimenti erano sí vintage e fantasiosi...ma delle belle maioliche tipicamente spagnole!
Forse non avrete la stessa fortuna, ma l'invito è quello di prendere spunto...


È interessante notare come i colori più accesi e dominanti di queste piastrelle, che vedono spiccare rosso, bianco e nero, siano stati ripresi  nei complementi d'arredo.
Mentre per i pezzi d'arredo principali...CONTINUA

giovedì 19 febbraio 2015

Il mobile pastaia anni '50

Questo post è dedicato a chi ha una lungo muro a disposizione...e anche molti oggetti da collocare.
Sì, perchè il pezzo d'arredo che ho scovato è davvero molto originale e simpatico.
Ben si presta a diventare qualcosa di molto scenico, punto focale ad esempio, di un soggiorno, collocato contro parete o, rifinendolo con uno schienale, anche nel bel mezzo di un'ampia stanza per separare in modo funzionale e intelligente due spazi con funzioni diverse (cucina/salotto oppure pranzo/relax).

Insomma, potete usarlo secondo ciò che fantasia e necessità vi suggeriscono...anche come mobile in cui riporre "per genere" i giochi dei bimbi o, avvicinandosi a quella che era la sua destinazione originaria, come dispensa...
Avete indovinato di cosa si tratta?

Per chi ancora è nella zona "fuoco-fuochino", ecco la risposta: di un mobile pastaia anni '50!


Ogni scomparto, chiuso da un vetro, serviva per riporre, sciolta, la pasta.
Chiaramente è un pezzo" rubato" a una destinazione commerciale: si tratta del vecchio bancone pastaia di una bottega.
A me già solo il pensiero di tutti quegli occhi che vi si sono posati negli anni, delle mani che hanno aperto e richiuso quei cassetti chissà quante centinaia di volte, fa desiderare di "prendermene cura", riportandolo all'antico splendore, rivisitandolo, nel décor e nell'uso, con mille  nuove idee...
Avrei giusto in mente una bravissima decoratrice che mi può aiutare a renderlo un pezzo unico ;-)

Peccato, in questo momento, non avere il giusto spazio ove collocarlo; ma se voi l'avete, non perdetevelo!
Sono sicura che il connubio originalità e funzionalità in questo caso sarà assicurato.
CONTINUA...PER VEDERE IL PRIMA/DOPO...

domenica 15 febbraio 2015

Perchè amo CasaFacile

Archiviato San Valentino, nessun obbligo di fare post sdolcinati.
Ecco allora il mio genuino contributo al contest #mycasafacile!

La mia personale TOP 7+2 dei motivi per i quali amo Casa Facile:

  1. Perchè il suo abbonamento digitale ha salvato la disordinata collezionista che alberga in me
  2. Perchè con i suoi colori allieta molte giornate e mi strappa larghi sorrisi
  3. Perchè scartare quel pacchetto che il postino mi consegna ogni mese è come ricevere un regalo al mese, che sai già che adorerai
  4. Perchè ha alimentato e alimenta le mie passioni e la mia professione (che è una delle mie passioni)
  5. Perchè propone tanti DIY che adoro guardare...ma mai saprò fare...
  6. Perchè la guardi e la riguardi, la sfogli e la risfogli...e noti sempre dei dettagli interessanti che ti sono sfuggiti: un numero dura davvero un mese!
  7. Perchè mi conferma che non serve il lusso per rendere bella una casa.

Anzi, è proprio chi "fa" la casa che la rende bella.
Un po' come questa rivista, il cui spessore non è fatto di centimetri, ma dal grosso lavoro di raccolta e di creatività di chi ci sta dentro. E si sente!

Ah, quasi dimenticavo:

  1. Anche perchè è una rivista 2.0 sul serio: con una pagina Facebook che non è una semplice vetrina, ma una vera comunità
  2. E poi perchè CasaFacile è per tutti. Sa che ognuno ha "la sua casa" del cuore, piccola o grande che essa sia!






mercoledì 4 febbraio 2015

Un Home Staging "VIRTUALE"

"VENDESI / AFFITTASI"

Chi di voi ha appreso questo cartello fuori dalla porta?
Se siete in questa fase, ben sapete come sia difficile riuscire a realizzare la vendita in tempi rapidi.
A volte, pur proponendo al meglio la propria casa e pur affidandosi ai migliori agenti, serve quella "marcia in più" che faccia "sognare" il compratore: che gli permetta di vedere l'immobile sotto un'altra luce e di valutarlo nel migliore dei modi.
Ecco perché è nato l'Home Staging: l'arte di "preparare" la casa (se vuoi saperne di più, puoi leggere qui).
Non è detto che l'Home Staging debba per forza essere fatto nella realtà: volte, per questioni logistiche o di spesa, si può propendere per un Home Staging virtuale, cioè una rielaborazione digitale volta a modificare e migliorare gli ambienti nei loro arredi e finiture.

Oggi vi presento un progetto di Home Staging virtuale: il prima/dopo di una zona giorno.

Per conoscere modalità e costi di questo servizio, visita l'apposita area.


Zona salotto PRIMA

Zona salotto DOPO

I principi dell'Home Staging sono diversi da quelli dell'interor design: lo scopo non è quello di personalizzare gli ambienti, ma di renderli piacevoli all'occhio della platea più ampia o a quelli di un target ben definito (la giovane coppia, il single, la famiglia).
Lo scopo è fornire ai potenziali acquirenti una "chiave di lettura" degli spazi, senza troppi elementi di distrazione, ponendo l'accento sui punti di forza degli spazi e sui loro possibili utilizzi.

Zona pranzo PRIMA
...CONTINUA PER VEDERE LA ZONA PRANZO "DOPO"...

venerdì 30 gennaio 2015

Di vacanze e di appartamenti vintage...

Lo so, non è ancora febbraio e il cielo è grigio...ma che volete farci?
Passato il Natale, bisogna convincersi che è quasi primavera!
Ecco perché, inscatolati festoni e lucine, si inizia a fantasticare e progettare (almeno con la fantasia...) gite fuori porta e tour di città.

Una delle città che non si finisce mai di conoscere è certamente la città eterna, Roma.
L'avrete visitata tutti almeno una volta, immagino: chi di sfuggita, chi immergendosi per qualche giorno in più. Una città che non annoia mai, con i suoi mille volti e mille angoli, e che, anche vista e rivista, propone sempre qualcosa di nuovo da scovare.
Ecco che, senza esserci fisicamente andata, di recente anche io ho avuto modo di scoprire una novità legata alla ricettività di questa città.
Mi hanno infatti scritto Maddalena e Chiara (di ritorno da un viaggio in giro per il mondo) per raccontarmi la loro avventura: l'inaugurazione di "Appartamenti Romani", degli appartamenti in affitto per brevi periodi, nel cuore di Roma.
Un posticino che mi è piaciuto molto e che ho deciso di condividere con voi...
Ci sono alcuni elementi che mi hanno fatto sentire a casa: questi spazi sono un concentrato di vintage con una spruzzata di luce, di "nordico" bianco e qualche tocco di colore qua e là.
Potevo non mostrarveli?


L'appartamento che più ha catturato la mia attenzione è stato il "Riverside Suite", nella zona di Trastevere, perché ha la peculiarità non solo di essere un social apartment, ovvero tre mini

giovedì 22 gennaio 2015

Tappeti vintage e di riciclo creativo

Avete mai avuto in casa un tappeto fatto di stracci? No, non sto scherzando!
Oggi sono felice perchè ho ritrovato un oggetto che avevo messo in uno di quei cassettini della memoria che ogni tanto si aprono.
Già, perchè è il classico oggetto che più o meno tutti abbiamo visto almeno una volta, magari a casa delle nostre nonne.
Di solito lo si trovava come stuoietta in cucina, o messo sopra lo zerbino.
Ecco, nel mio girovagare sul Web la mia attenzione è stata catturata da questo pezzettino della mia infanzia (e ho scoperto anche come si realizza, per le appassionate di DIY)...riproposto, però, in una chiave molto accattivante e un po' bohemien.
Con belle combinazioni cromatiche, nel formato rettangolare da lunga stuoia: perfetto ai piedi del letto, come stuoia in cucina, in corridoio o, perchè no, abbinato ad altri uguali.
Tra loro sovrapposti sono perfetti per creare un effetto "tappetone", magari per coprire il pavimento di una casa in affitto che non ci convince del tutto.

Tappeti scandinavi in stracci: in terra e sulle panche

Sopra, l'immagine di sinistra propone questi simpatici tappeti anche come rivestimenti per panche o cassapanche. Perchè no?

www.husohem.se
Spulciando nella Rete ne ho scoperti in vendita su www.etsy.com che, essendo il regno del "fatto a mano", non poteva deludermi. Infatti ho scovato dei tappeti in stracci anni '70-'80, di fattura scandinava, in splendide tinte.
Insomma, come coniugare vintage e upcycling.
...CONTINUA PER VEDERE TAPPETI MOLTO SPECIALI! ;-) ...

martedì 20 gennaio 2015

Puntata 2: progetto interiors zona giorno

Eccoci alla puntata numero 2 della presentazione di un lavoro di interni, iniziata con la zona ingresso nella "puntata 1", andando al cuore della casa: la zona giorno!
Salotto e area pranzo condividono lo stesso ambiente, come spesso capita nelle case contemporanee.
Il desiderio dei proprietari era quello di comprendere come disporre gli arredi già in loro possesso e con cosa integrarli, subito o nel tempo.
Inoltre volevano un aiuto per "tradurre" in immagini e parole il mood, l'atmosfera che avevano in mente.


Insieme abbiamo lavorato sulle loro esigenze: abbiamo fatto un vero e proprio inventario di ciò che si adattava all'obiettivo da perseguire selezionando cosa mantenere, modificare o eliminare.
In planimetria e nella tavola moodboard ho ipotizzato la scelta di un nuovo divano (mod. Play di Erba Italia). Mi piace il fatto che lo si possa vestire in modi differenti.
Per questo progetto ho scelto un rivestimento dal sapore un po' shabby chic ma al tempo stesso moderno, come quello di questa immagine, per dare un tocco romantico all'ambiente.

Play by Erba Italia - versione shabby chic
Il futuro divano si potrà disporre in modo differente rispetto all'attuale (in tessuto grigio canna di fucile) dotato di chaise loungue integrata, visibile nel progetto 3D.