giovedì 19 febbraio 2015

Il mobile pastaia anni '50

Questo post è dedicato a chi ha una lungo muro a disposizione...e anche molti oggetti da collocare.
Sì, perchè il pezzo d'arredo che ho scovato è davvero molto originale e simpatico.
Ben si presta a diventare qualcosa di molto scenico, punto focale ad esempio, di un soggiorno, collocato contro parete o, rifinendolo con uno schienale, anche nel bel mezzo di un'ampia stanza per separare in modo funzionale e intelligente due spazi con funzioni diverse (cucina/salotto oppure pranzo/relax).

Insomma, potete usarlo secondo ciò che fantasia e necessità vi suggeriscono...anche come mobile in cui riporre "per genere" i giochi dei bimbi o, avvicinandosi a quella che era la sua destinazione originaria, come dispensa...
Avete indovinato di cosa si tratta?

Per chi ancora è nella zona "fuoco-fuochino", ecco la risposta: di un mobile pastaia anni '50!


Ogni scomparto, chiuso da un vetro, serviva per riporre, sciolta, la pasta.
Chiaramente è un pezzo" rubato" a una destinazione commerciale: si tratta del vecchio bancone pastaia di una bottega.
A me già solo il pensiero di tutti quegli occhi che vi si sono posati negli anni, delle mani che hanno aperto e richiuso quei cassetti chissà quante centinaia di volte, fa desiderare di "prendermene cura", riportandolo all'antico splendore, rivisitandolo, nel décor e nell'uso, con mille  nuove idee...
Avrei giusto in mente una bravissima decoratrice che mi può aiutare a renderlo un pezzo unico ;-)

Peccato, in questo momento, non avere il giusto spazio ove collocarlo; ma se voi l'avete, non perdetevelo!
Sono sicura che il connubio originalità e funzionalità in questo caso sarà assicurato.
CONTINUA...PER VEDERE IL PRIMA/DOPO...

Mentre pensate a dove collocarlo, vi lascio con le immagini del prima/dopo del vecchio mobile pastaia di Antonella, una ragazza che si è rimboccata le maniche per trasformarlo, da sè, in un armadio multiuso.


Se volete seguire passo passo il restauro di questo mobile, lo trovate su "Sferruzz" il blog di Antonella che ringrazio per avermi "prestato" il suo bel progetto.
Alla prossima!


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