martedì 21 luglio 2015

Una cucina stile industriale dal sapore retrò

Tra le varie proposte che la rete ci permette di "scovare", ho individuato quella di un marchio made in Italy che si occupa di cucine da ben 50 anni.
Non è uno di quei marchi sempre sulla bocca di tutti, ma, leggendo opinioni qua e là, pare proprio che sia un prodotto valido, che raccoglie i consensi di chi le possiede o le ha viste dal vivo. Sicuramente il design delle Gicinque Cucine è di tutto rispetto; il marchio propone davvero molti modelli e combinazioni, che consentono una personalizzazione piuttosto capillare di numerosi dettagli.
Tra questi c'è una configurazione che mi è piaciuta particolarmente, perchè trovo che coniughi al meglio lo spirito vintage e quello un po' nordico che mi si confanno: è la cucina Oslo.
La versione che ho scelto è quella di ispirazione più "urbana", con un mix di ante in Rovere Marino, Bianco Luna e Rovere Scandinavo.



Mixare diverse finiture tra loro (non troppe e che siano ben assortite!) attribuisce all'insieme un aspetto molto contemporaneo, adattissimo a una casa moderna o, se avete la fortuna di viverci, a un loft.
Non escluderei nemmeno categoricamente la casa dal sapore un po' più rustico, dove il tocco di modernità dato da una soluzione simile a questa aiuta ad alleggerire finiture magari un poco più "ingombranti" e a smorzare l'effetto rustico.



Il tocco in più, che fa tanto "industrial", sono le maniglie incassate, in acciaio, il tubo porta attrezzi in acciaio cromato, il forno nello stesso materiale e con anta a specchio.


Vincente anche l'idea di giocare accostando la medesima essenza di legname trattata con diverse finiture: dà movimento alla composizione e mette in risalto i componenti a giorno.
Come, ad esempio, le mensole sulle quali poggiare pezzi vintage autentici o di ispirazione: uno per tutti l'orologio da tavolo che fa molto Seventies.

Sempre attuale e decorativo il tema del lettering; che siano lettere "strappate" a una vecchia insegna o acquistate ad arte, basta poco per dare un tocco cosmpopolita e un po' street anche alla cucina.
Infine, piantine di aromatiche o qualsiasi elemento verde che vi piaccia (ne esistono di stupende anche sintetiche...per chi ha il pollice nero) è l'ideale per aggiungere cura del particolare, vitalità e freschezza in cucina, un ambiente spesso trascurato sotto questi aspetti.


E se state ancora cercando qualche motivo per "buttarvi" su una cucina dal sapore urbano, eccovene alcuni nella mia moodboard tutta ispirata allo stile da loft...ma senza esagerare: il consiglio è di non eccedere negli arredi industriali, per non rischiare di stancarsi ben presto e desiderarne la sostituzione.

Se non vivete in un vero loft ma vi piace lo stile, qualche dettaglio qua e là sarà sufficiente per dare un gusto moderno e inusuale, senza stravolgere il concetto di arredo tradizionale.

Qualche idea?

1) Il lampadario rubato al nordico, rigorosamente vintage

2) Un armadietto metallico o una scaffalatura; se malandati...ancora meglio!

3) Utensili da cucina (bastano una pentola e poco più) in latta lasciati in vista (li scovate nei mercatini)

4) Lettering "del viaggiatore", potete farlo anche da voi rivestendo delle lettere in legno o metallo con vecchie cartine

5) Una mensola per stupire (e contenere i libri di cucina), come Birdie di Buru-Buru

6) La sedia a dondolo rivisitata: Euvira, design Jader Almeida...per non far tramontare mai il design Brasiliano anni 60'-70' e dare quel tocco di multietnicità (senza sforare nello stile etnico).



Solo un promemoria finale!
Ricordate che fino al 31 Dicembre 2015 (se non verrà prorogato) c'è il bonus mobili: la detrazione, in 10 anni, del 50% delle spese sostenute per l'acquisto di mobili (fino ad un tetto massimo di spesa di 10.000 €) nel caso in cui ristrutturiate casa.
Vi sono detrazioni anche per le spese di progettazione, oltre che per quelle della realizzazione delle opere.
Informazioni più dettagliate le trovate sul pdf edito dall'Agenzia delle Entrate.

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