mercoledì 28 ottobre 2015

Posare risparmiando: la scelta del parquet industriale

Rieccoci qui!
In questo periodo si stanno susseguendo numerosi impegni che hanno un po' rallentato l'andamento del blog, ma rieccoci con un'idea alternativa per la vostra casa.
In una delle mail che ogni tanto arrivano a retroanddesign@tiscali.it mi è stato chiesto un consiglio.
L. deve pavimentare una superficie importante (140 mq. circa) e, trovandosi in difficoltà, mi chiede su quale alternativa non troppo dispendiosa orientarsi.
Se, come lui, amate la naturalezza e il calore del parquet e per nessun motivo al mondo ripieghereste su una ceramica o un laminato...è il caso di continuare nella lettura.
L'idea che ha convinto il nostro lettore, maturata dopo aver esaminato le sue esigenze e il tipo di immobile da pavimentare, è stata quella del parquet industriale.
Entrato da qualche tempo nelle case di molti, questa tipologia di parquet si sposa particolarmente bene con spazi aperti e, ma questo è un plus, dall'effetto loft.
La particolarità di questa pavimentazione risiede nel fatto che, essendo realizzata con listelli in legno di misura molto ridotta, i costi di produzione vengono contenuti in quanto vi è un uso quasi privo di sprechi dell'essenza.
La principale caratteristica di questa scelta è certamente la durabilità.
Ciò lo rende chiaramente perfetto per ambienti soggetti a forte logorio, come esercizi commerciali e uffici...ma direi anche a una casa con bambini che scorrazzano.
Infatti, essendo le lamelle posate in verticale, si ha a disposizione un maggior spessore del legno nobile rispetto ad un parquet tradizionale, nonchè la possibilità di un maggior numero di levigature, senza indebolire e intaccare l'essenza.

Il parquet industriale viene distribuito in due varianti: grezzo o prefinito.

lunedì 5 ottobre 2015

Scale: idee salvaspazio

Autunno tempo di cambio-armadi e di rinnovo...ma alzi la mano chi non si sta lamentando perchè in casa manca sempre spazio!
Magari vivete in una villetta su due piani...e nonostante ciò lo spazio continua a mancare.
Purtroppo non ho la panacea di questo male, ma una cosa la so per certo: molte volte le nostre scale sono un grosso spreco di prezioso spazio.
Certamente non sempre è possibile sfruttarle, ma se lo fosse? Esiste un modo per recuperare lo spazio perduto?
In alcuni casi sì, ovvero quando la scala è realizzata "a ginocchio", ovvero con una soletta autoportante, che non ha bisogno di appoggi sotto di sé.
Oppure, ancora, quando i gradini sono a sbalzo, cioè "conficcati" nella muratura portante che delimita la scala.
O, ancora, in certe scale in legno o legno/ferro che hanno uno spazio sottostante libero.

Ma anche la scala più classica può, in alcuni casi (da valutare con un Tecnico), essere in parte "svuotata" per guadagnare spazio, diventando così una zona da ripensare in modo funzionale e originale.
Se ancora non sei convinto, guarda questi spunti.
Scommetto che c'è proprio quello che stavi cercando!