lunedì 23 novembre 2015

Restyling di un bilocale anni '70: il living

Prosegue la scoperta del progetto di restyling (con lievi modifiche architettoniche) del bilocale che A&D vogliono trasformare da vecchio appartamentino di famiglia -al quale sono legati i ricordi delle vacanze felici dell'infanzia di A.- in luogo in cui costruire insieme il ricordo di nuovi momenti spensierati per la loro nuova famiglia.
Il budget è ridotto, trattandosi di una seconda casa e, come abbiamo già visto nell'anteprima e nel post dedicato alla zona di ingresso, le opere edili davvero minime. Tutto ciò che poteva essere mantenuto è stato conservato, ad esempio il pavimento in ceramica tipicamente anni '70, che fa da Leitmotiv della casa.
Oggi ci addentriamo nel:

IL SOGGIORNO

Si tratta di un unico ambiente, riparato alla vista dalla tramezza che delimita l'ingresso, al quale si arriva percorrendo il breve corridoio d'accesso all'appartamento.


La stanza è illuminata da un'ampia portafinestra che dà sul lungo balcone ed è stata progettata considerando le esigenze dei proprietari, che desiderano una comoda zona salotto, un angolo lettura e la zona pranzo/cottura.



La superficie in cui inserire tutto ciò era piuttosto ridotta (circa 16 mq il salotto/lettura e 6 mq l'angolo cottura), perciò l'ottimizzazione dello spazio è stata una priorità.



Il divano è anche letto, la libreria anni '60 è di famiglia. I toni scelti sono tutti piuttosto neutri, in varie sfumature di bianco e corda: questo per non appesantire l'atmosfera, già carica di fantasie e cromatismi.
Il richiamo al colore arancio (presente anche nelle piastrelle) è demandato a complementi ed elementi decorativi. Ad esempio il mobiletto porta TV (eredità degli anni '50) è stato ristilizzato ridipingendolo in bianco e arancio. Così sembra proprio attuale!

L'ANGOLO COTTURA

La zona cottura è ricavata "a incastro" con l'ingresso: lo schienale della cucina è, infatti, la tramezza che delimita quest'ultimo. Tre lampadari dal gusto industrial danno un tocco di modernità ad una vecchia cucina Ikea (lunga circa 3 metri), ridipinta in verde acqua.
Stesso colore del piano in formica del tavolo vintage {se vi piace il genere, ne trovate uno qui}.
Un'alternativa alla pitturazione della cucina può essere l'applicazione di specifiche pellicole adesive per mobili (su Panyl, ma ormai sono molti i produttori di pellicole anche in Italia).
Il tavolo è accostato alla parete, a suggerirne un uso da tavolo snack: così disposto è perfetto per una colazione o un pranzo a due e, in caso di ospiti, è sufficiente spostarlo.


Sulla parete opposta a quella della cucina, una serie di mensole in legno (alcune già di proprietà) accolgono accessori e vettovaglie. I due carrelli Raskog di Ikea, nella versione crème, sono perfetti per riporre il necessario per la cucina e per essere spostati vicino al tavolo all'occorrenza.
La scritta "BAR" in metallo illuminata a LED  (di Maison du Monde) enfatizza il tocco industriale dei lampadari.


Cosa ne pensate?
Avete anche voi un appartamentino di famiglia che avete recuperato rendendolo un posto speciale? Raccontate, allora!
Io spero che questa sintesi vi sia stata d'ispirazione...
Se volete vedere anche la zona notte, non perdetevi la prossima puntata.
A presto!





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