mercoledì 23 dicembre 2015

My Best of...Cargo

Mentre il countdown al Natale volge al termine (pronti i pacchetti?!), vi racconto del mio weekend appena trascorso. Chi segue Retrò anche su Facebook già sa che sono stata fuori città per un lavoro di cui presto vi racconterò. Questo è stato l'occasione per coinvolgere la mia famiglia a seguirmi.
D'altra parte non avevamo ancora visto la nuova Darsena e una visita al suo Christmas Village era d'obbligo. Indovinato la città?!
Mi riferisco, naturalmente, a Milano.
Ma in questo weekend di lavoro e vacanza non è mancato spazio per un'altra passione...


Da tempo, ormai, volevo visitare di persona sia il negozio Cargo Milano che il "fratello" High Tech.
Per chi non conoscesse Cargo, si tratta di un'azienda milanese che si occupa di arredi, complementi e oggettistica varia per la casa (e non solo).
Personalmente ho visitato sia High Tech (in Piazza XXV Aprile n. 12) che Cargo (in Via Meucci n. 39).
Entrambe le location sono fantastiche e assolutamente in linea con il brand, in quanto si tratta di vecchie fabbriche recuperate (quella di Cargo fu la Ovomaltina fino al 1922): da sole valgono la visita per gli amanti dell'architettura industriale!

Cinque piani di puro Luna Park per gli amanti della casa a Cargo Milano.
Cinque piani nei quali perdersi e riperdersi. E magari perdersi ancora.

Più degli elementi di arredo in sè (lo stile predominante è una riproduzione dell'accoppiata nordic-industrial che, per quanto piacevole, è comunque una riproduzione), mi sono divertita a curiosare tra complementi e accessori.
Una selezione davvero vasta e trasversale, in grado di soddisfare un po' tutti i gusti.
Inutile dire che ho soddisfatto anche il desiderio di acchiappare qualche regalino in vista del Natale (la risposta è "no", non si poteva resistere)...
Ad ogni modo, ho fatto molta fatica ad uscirne con un solo carrello pieno! Unico limite, non pensando al portafogli, la capienza di casa!
La stessa fatica l'ho fatta per selezionare gli angoli e i dettagli da proporvi.

Enjoy!
(e prendete spunto se ancora vi manca qualche regalo)



Il primo impatto è stato con questo allestimento anni '50. Devo dire che mi sono sentita subito a casa!
Si tratta di riproduzioni e, onestamente, non proporrei mai una cucina in perfetto stile (ma nemmeno tutta originale). Però un tocco (moderato) degli anni del crème, azzurro, senape, rosso, non mi dispiace affatto.


Un tuffo nelle calde atmosfere gipsy con le lanterne blu, ma soprattutto...



...con i tessuti, ad allestire un letto a baldacchino in ferro, di semplice fattura.




Nell'angolo garden, tra le varie, ho notato delle lanternine deliziose in una sottile maglia di ferro salvia. Fanno venir voglia d'estate, di serate in giardino, sul terrazzo o sul "balconechesicredeunterrazzo", come amo definire i balconi che vengono sfruttati con amore.


Non è stato facile lasciare lo spazio dedicato a MIHO Unexpected senza trafugarlo.
Queste sagome 3D in MDF (da montare, divertendosi, anche con l'aiuto dei bimbi. Fatto!) fanno subito tanta allegria e spensieratezza. Di queste ultime c'è sempre bisogno, ragion per cui non ho potuto farne a meno. Li avrei presi un po' tutti (e il tema eco-trofeo è stato declinato in mille modi negli ultimi anni), ma mi sono accontentata di uno solo (indovinate quale?), per "mimetizzarlo" nella collezione di piatti inusuali che sto allestendo pian piano cercandone qua e là...









Molto carino anche l'allestimento realizzato per le tovagliette in cartone del brand italiano gloook, che propone complementi d'arredo e arredo in cartone.
Di questi tempi sono in molti a farlo, ma se date un'occhiata alle loro creazioni (madie, lampadari, sgabelli...) noterete che il loro è design di qualità.


Non ricordavo che Cargo distribuisse anche i tappeti Beija Flor Carpet. Vedermeli comparire davanti agli occhi è stata una grandissima sorpresa! Modelli e dimensioni non erano molti, ma a sufficienza per toccare con mano questi tappeti vinilici di cui abbiamo già diffusamente parlato.
Feedback?! Mi sono piaciuti molto. Rispetto a come me li aspettavo sono meno "vinilici" al tatto e più robusti di quanto ci si aspetti.







Fatte per stupire (e anche queste da montare pazientemente) le lampade di Vita. Si tratta di un marchio Danese che, tra i vari, propone questi modelli agli antipodi: in rigide scaglie double-face nero/oro il modello Silvia e in soffici piume bianche Eos.
Non vi resta che scegliere!



La mia selezione continua con i moduli mensola Pappap di Remember, azienda Tedesca caratterizzata da una collezione molto colorata e geometrica.
Anche le mensole-box ripropongono il tema del colore. Sono singoli moduli che si possono facilmente assemblare con un nastro adesivo apposito, configurandoli a proprio piacimento.
Anche in questo caso il materiale è eco-friendly (cartone rigido, spessore 4 mm) e zero spazio alla noia.


Concludo, a malincuore, con un altro complemento fatto per stupire.
Forse tra tutti è quello che mi ha maggiormente sorpresa, quando ho scoperto che queste fantastiche "piante grasse" in cartone ondulato nascondono delle ventole a bassa tensione: veri e propri depuratori d'aria.


La collezione si chiama CactusNext, di NextMade, ed è   i r r e s i s t i b i l e.
L'idea di coniugare forma e funzione, nata da un'azienda che si occupa di filtri antibatterici antiparticolato, è un connubio davvero ben riuscito e che vi lascerà a bocca aperta!
Tra l'altro, per chi non fosse interessato al depuratore, ne esiste la versione anche solo decorativa, senza ventola all'interno. Insomma, non avete scuse per non averne uno.
Nemmeno il pollice nero: tanto sono di cartone!

A prestissimo...per gli auguri di Natale :-)






















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