giovedì 20 luglio 2017

PRIMA - DOPO di una vecchia veranda

Iniziamo subito con un "disclaimer": questo post è a prova di imbranati.
Perchè se ce l'ho fatta io ce la potete fare anche voi.
In questa calda estate ho pensato di osare, di provare a superare i limiti che la mia scarsa manualità mi impone e...buttarmi sì in un progetto, ma stavolta di faidate.
Il fatto che non vi siano fotografie dettagliate delle fasi di lavoro la dice lunga su quanto contassi davvero di poter pubblicare un simile intervento.
Francamente mi davo chance Z E R O.
Curiosi di sapere di cosa si tratta?
Buona lettura!


Capita a volte di visitare una casa e guardarsi attorno, ma di rendersi conto che quello che si sta vedendo...non è veramente davanti agli occhi!
È ciò che mi è accaduto quando ho visto questa veranda: se sulla mia retina si rifrangevano uno spazio trascurato, un vecchio ripostiglio malandato, pieno zeppo di cianfrusaglie da buttare, muffa e ruggine...al mio cervello arrivavano altri input...

La veranda prima dei lavori





Veranda in fase di rimozione muffe e vernici al parapetto


Io ci vedevo un divanetto o una poltroncina, del verde, la luce perfetta, un buon libro o un angolo per fare quei lavoretti che in casa non sai mai dove.
C'è voluto un po' per trovare il tempo e...sì...anche il coraggio, ma alla fine posso dirlo: l'ho fatto io!
Già, perchè quando stai troppo sulle scartoffie la voglia di sporcarti le mani ogni tanto ce l'hai.
Presa da questa insana voglia, mi sono recata nel mio colorificio di fiducia, uno di quelli dove trovi i prodotti giusti e una pacca sulla spalla.
Il negoziante mi ha congedato con "è un lavoretto facilissimo, che può fare anche una casalinga!".
Con un guizzo d'autostima mi sono detta "se lo fa una casalinga, lo può fare anche una progettista dalla manualità zero...che ci vuole?!".

Appunto.
Diciamo che nella stesura della prima mano della vernice epossidica (ligiamente miscelata con diluente e catalizzatore - insomma, l'indurente- come "prescritto" dal mio solerte negoziante di fiducia) ho proprio pensato che forse come casalinga aveva in mente tipo "Barbara di Paint Your Life" [che poi gli devo spiegare che QUELLA non è una casalinga, ma una   d e c o r a t r i c e].
La vernice si presentava estremamente liquida e per nulla coprente. Qualche schizzo qua e là già aveva sporcato il parapetto della veranda, che avevo con fatica liberato da varie insistenti muffe, scrostato e ritinteggiato con antimuffa bianca (ben due mani di fondo - primer- previe).
Trascorse 3 ore di asciugatura mi sono detta, poco convinta, "O la va o la spacca"; ormai a metà lavoro non potevo sottrarmi, anche se sarei scappata volentieri persino per discutere con il più pedante dei tecnici comunali dello sportello edilizia. E invece è successo. Il miracolo.
A volte capitano.
Mentre stendevo la seconda mano, diversa diluizione, tutto ha iniziato a prendere forma: la vernice ad indurirsi, le macchie a coprirsi, il colore si è fatto pieno e la consistenza quasi plastica.
Ho toccato il cielo con un dito: ce l'avevo fatta!

Veranda dopo la stesura della vernice epossidica


Il resto è stato facile: il divanetto di sempre, un po' di verde che chissà quanto durerà, tendine filtranti di battaglia (perchè si tratta di uno spazio di confine indoor-outdoor) una candela profumata di quelle che ti sembra di stare al mare (immancabile Yankee Candle).


La veranda: angolo di pace e relax


La veranda: vernice epossidica a pavimento...e un po' di verde

Dettagli


Dettagli
Ecco, morale della favola? Più d'una, a mio parere. 

1) Crederci sempre, volere è potere: superare i propri limiti fa sentire davvero vivi.
2) La vernice epossidica è strepitosa: continua, plastica nella consistenza, piacevole al tatto, tutto sommato facile da stendere con un semplice rullo, impermeabilizzante.
Soprattutto...
3) Ad ognuno il proprio mestiere...ma se proprio insistete io posso darvi l'indirizzo del famoso buon colorificio...e anche la mia personale pacca sulla spalla! ;-)

giovedì 11 maggio 2017

Il progetto più "progetto"

Chi ogni tanto legge (c'è ancora qualcuno in linea?) avrà notato l'assordante assenza dal blog negli ultimi mesi. In effetti qualcosa ho combinato, oltre alla mia normale attività lavorativa, per essere COSÍ distratta dall'operoso aggiornamento. Ecco allora una serie di scatti che sintetizza (più o meno), l'impegno extra che questi mesi hanno richiesto per dedicarmi, oltre che alle case degli altri, anche alla mia...
La "nostra storia" è iniziata così: con amore a prima vista.
Di questo immobile mi hanno colpita molti aspetti, pur dovendo fare i conti con alcuni difetti.
Ma si sa, nessuno è perfetto!
Mi è piaciuta la presenza di un ingresso ampio: è uno spazio sempre prezioso, anche se negli immobili di recente progettazione è caduto in disuso, vista la necessità di ridurre all'osso gli spazi di transito. Ma se avete la fortuna di possedere un immobile datato non trascurate questo spazio, ancor più utile se sono presenti o vi si progettano delle nicchie, utilizzabili come guardaroba o ripostiglio.


L'ingresso immette al vano scale.


Il salotto, alla prima visita, era un po' affollato...ma la potenzialità degli spazi e il vecchio parquet in rovere sono riusciti a farsi notare comunque.




Il bagno era un (bel) po' vintage, ma dal vivo davvero ricco di fascino, con i suoi rivestimenti a mosaico dalla particolare forma simil giglio fiorentino in ceramica verde cangiante...



La cucina con l'ingresso dall'antibagno lasciava un po' a desiderare...e la carta da parati onnipresente faceva parlare di sè anche qui!


Ma ovunque mi girassi vedevo una meravigliosa pavimentazione in misto battuto e seminato, alla veneziana, che mi faceva tirare un sospiro di sollievo (tutto stava nel salvaguardarla in fase di riprogettazione impianti, ma di questo parleremo un'altra volta).


Insomma, alla fine il fascino del camino dalla gigantesca bocca è prevalso!


Così è iniziata questa avventura ancora in corso: già, perchè molto ci vorrà prima di poter produrre delle immagini editabili del risultato finale. Ma le belle avventure vanno assaporate piano piano, perchè quel che rende le esperienze indimenticabili non è la meta, ma il viaggio.
E per chi fa suo questo motto, non c'è miglior modo per assaporare il viaggio che cercare con cura una casa da ristrutturare con amore e pazienza.
Possiamo assistervi fin dalla ricerca/scelta dell'immobile (con verifica della regolarità edilizia e studio di fattibilità), alla progettazione e direzione lavori.

Ehm sì, avrete anche una spalla su cui piangere, con un buon caffè in mano, nei momenti di sconforto! :-D
La verità è che sarà un'avventura stupenda e la gioia e l'entusiasmo supereranno di gran lunga qualsiasi preoccupazione.
Se state per salire sulla barca di questa avventura, scrivete a retroanddesign@tiscali.it.

lunedì 9 gennaio 2017

Buon 2017! Si riparte!

BUON 2017 A TUTTI!


Chi già conosce questo angolino del web si sarà (forse) chiesto che fine abbia fatto...
In effetti più volte mi sono rimproverata di non scrivere da lungo tempo, ma avevo bisogno di una pausa. Una pausa per fare che?!
Ufficialmente portare a termine delle scadenze lavorative importanti che richiedevano una consegna entro il 2016 (e intendo proprio...31 Dicembre 2016!). E così è stato, ma non solo.
Ma di fatto in questo periodo, dopo aver scritto del nuovo trend 2017 (lo stile Hygge), ho deciso che era tempo di applicarlo non solo nella sfera lavorativa (progettare mettendo sempre al centro la PERSONA e traducendone le reali necessità), ma anche un po' nella vita.
Insomma, ho deciso di razzolare, non solo predicare bene.
Ecco allora che ho fatto una pausa dal web, in particolare dal blog che richiede sempre taaante energie e, oltre al lavoro, mi sono data alla riscoperta di quel che è il motore primo della vita: la passione.
Passione per la famiglia, passione per l'arte, passione per i viaggi, passione per nuovi hobby, passione per la lettura.

A ciò ho dedicato questo tempo...ed ho scoperto che:

- senza allontanarmi troppo da casa, come amo di solito invece fare,  ci sono meraviglie che aspettano una gita in famiglia (MART, il Vittoriale, il Lago di Garda, Brescia Musei...)

- se ci credo fermamente, posso (I can!) cucire addirittura dei rettangoli...e farne ciò che somiglia a dei cuscini con i tessuti preferiti comprati nei miei amati viaggi



- posso leggere anche qualcosa che non sia un manuale tecnico e che non abbia a che fare con l'architettura o l'interior design

- last, but not least, la mia famiglia è e resta sempre la mia benzina, oltre che il cuore del mio cuore!

E così, carica di idee e progetti, mi appresto ad affrontare il Nuovo Anno.
Che questo 2017 sia prospero per tutti voi di passioni, buone idee, nuovi progetti e tanta benzina, qualunque essa sia.

Ah! Quasi dimenticavo! In tutto ciò, il 2017 mi ha riservato la prima bella sorpresa: un'intervista sul Giornale di Sicilia, il cui testo riporto qui sotto [per una più agevole lettura consiglio di cliccare sull'immagine dell'articolo per ingrandirla]...Per iniziare il nuovo anno con il sorriso!

Buon Hygge anno a tutti!